I Simpatici Neutrini Tachionici

Ilario Ilarienssen era uno scienziato molto sui generis. Forse il più eclettico scienziato del suo tempo, quello scorcio di XXII secolo che ha visto molte tragedie trasformarsi in farsa e molte farse restare tali, come l’incidente al Parlamento Europeo che cancellò per quaranta minuti la sovranità dello stato Svizzero. Di sicuro, Ilario Ilarienssen era geniale, ma molto distratto. Che Ilario Ilarienssen fosse davvero geniale era dimostrato dal fatto che, a soli 5 anni, avesse inventato uno Zirparitione completo e perfettamente funzionante; ma era anche altrettanto sfortunato, perché, come tutti i 5enni, a quell’età non aveva acquisito ancora le capacità verbali per spiegare a cosa servisse quello Zirparitione, e dunque quella geniale invenzione fu dimenticata in un angolo per mesi fino a che la governante Vietnamita non decise che era ora di liberarsi di quel rottame, e la storia dell’umanità prese la piega che sappiamo.

Libere e-elezioni

Questo micro-racconto si è classificato al quinto posto nel concorso Micro-NASF 9/2022 E' possibile scaricare gratuitamente l’ebook da Qui   E finalmente giunse il giorno dello spoglio. 300 umani e 4 IA avevano partecipato alle prime elezioni elettroniche a suffragio realmente universale. Gli umani erano unanimi, non ci si poteva fidare delle IA, anche se dichiaratamente benevole. Ma il desiderio di sperimentare aveva prevalso, “perdiana, spazio all’innovazione!” Il giorno dello spoglio fu, per legge, anche l’ultimo, per i trecento umani e per tutti i loro elettori.

I racconti della Kolyma

I “Racconti della Kolyma” sono una raccolta minimale dei racconti che Shalamov ha scritto negli anni successivi al suo rientro nel mondo civilizzato dopo 13 anni di prigionia in un Gulag in Siberia. La sua liberazione avvenne il giorno successivo alla morte di Stalin, e riuscì a far pubblicare i racconti in Occidente, divenuti in realtà famosi dopo la pubblicazione di “Arcipelago Gulag” di Solženicyn, con cui ebbe una discreta polemica avendolo accusato di eccessiva “dolcezza” nel raccontare la vita nel Gulag.

Readings update 11/2016->12/2017

Breve aggiornamento sulle letture recenti. Titolo del post fuorviante in quanto quelle riportate coprono sì e no gli ultimi due-tre mesi. Riassumo brevemente: nell’ultimo anno ho alternato Sci-fi con polizieschi e pochi fantasy, e un certo numero di saggi. Mediamente porto avanti due o tre letture assieme di cui uno solo è un romanzo. Nell’ultimo periodo però ho abbandonato la SF, per colpa di un panorama poco interessante. In effetti attualmente l’unica roba interessante per il nostro genere di elezione esce in originale, e leggere in inglese alla lunga mi affatica un po', senza contare che non è sempre facile cogliere le sfumature… dipende molto dall’autore.

Parigi nel XX secolo, Jules Verne

Si tratta di un’opera “riscoperta” recentemente in una vecchia cassaforte, un libro rifiutato dall’editore come “eccessivamente pessimista”. Il romanzo è anni luce lontano dal Verne avventuroso e visionario che immaginiamo. Si tratta più di una speculazione, ardita, su come sarebbe dovuto essere il futuro 100 anni dopo la scrittura del romanzo. Ma più che sulla tecnologia e la scienza, Verne si concentra sulla società. Retrospettivamente, la scienza ha fatti molti meno passi avanti di quello che effettivamente sono avvenuti, anche rispetto le ciò che Verne stesso aveva immaginato: Dalla Terra alla Luna si è avverato di lì a pochi anni, 20.

Neuroblastoma II

Scrissi del Neuroblastoma in questo post datato 2009. Neuroblastoma Ricevo oggi questa mail dal progetto “World Community Grid”, una rete di calcolo distribuito che utilizza i computer collegati per effettuare calcoli ed esperimenti scientifici, per i progetti più disparati. Tra questi vi è “Help fight childhood cancer”, il cui obiettivo è quello di identificare tra milioni di possibili molecole le più efficaci nel combattere il Neuroblastoma. Questo è il contenuto della mail:

Guerra eterna - Joe Haldeman

Non mi posso considerare un appassionato di guerra. Nutro un certo interesse per la storia militare, ma no tanto per la guerra in sé, quanto per il suo ruolo nella storia. [caption id="" align=“alignright” width=“291”] Joe Haldeman, “Guerra Eterna” (1974), Urania Collezione[/caption] La guerra è stata per millenni una delle forze trainanti della storia, di certo la più ovvia, a pari merito con la ben più trascurata economia. La guerra ha cambiato i destini di popoli con rumore assordante, anche se l’economia l’ha fatto altrettanto efficacemente senza farsi notare.

Processo Alieno - Robert J. Sawyer

[caption id="" align=“alignleft” width=“123”]“Processo Alieno”, Robert J. Sawyer, ed. Fanucci[/caption] La pagina di Wikipedia dedicata allo scrittore canadese Robert J. Sawyer, afferma che lo stesso si definisce uno scrittore di Hard Sci-Fi, tuttavia la profondità della caratterizzazione psicologica dei suoi personaggi tenderebbero a posizionarlo ben al di sopra di questo sottogenere. A prescindere dalla condivisione o meno di questa visione dei “generi”, il “processo alieno” è un caso di un romanzo che tiene ben saldi i fondamenti di un sottogenere per spaziare nell’ambito di un genere totalmente differente.

Welcome back!

Eccomi di ritorno dopo una pausa lunga tanti, troppi mesi. Troppe cose da fare, soprattutto lavorative, poco tempo per leggere (i record degli anni passati sono un bel ricordo) e ancor meno per scrivere. Alcuni flash qui e lì: * Carino il film "[Biancaneve](http://www.imdb.com/title/tt1667353/)" (in inglese "Mirror Mirror"), prende un bel 7/10 nella [mia lista](http://www.imdb.com/user/ur24644648/watchlist), nonostante un misero punteggio di 5.5. Ironico, divertente, non banale e con qualche bella trovata, nonostante una trama ovviamente scontata.

Henrietta Lacks,

Credo di aver già parlato, qui nel blog, di Henrietta Lacks, una giovane di colore morta nel 1951 a 31 anni per un tumore al collo dell’utero. La morte della giovane sarebbe passata all’oblio come la sua triste e povera esistenza se alcune cellule di quel tumore non fossero state e per i rituali esperimenti dell’epoca e non avessero dimostrato una sconcertante proprietà: quelle di replicarsi all’infinito senza morire. Questa proprietà rivoluzionò gli studi sulla genetica e sull’oncologia.